(Lorenzo "Jovanotti" Cherubini - Danijel Vuletic) Aria, da quando tu non sei più tu. Vivi, costretta in clandestinità, chiara, piena di quel profumo che inebriava i sogni miei. Pura come una vergine eri tu, vivi, stuprata dalla civiltà. Chiusa, ridotta già in cattività non puoi curar più i nostri guai. Tu che sei la madre condannata a morte dai figli tuoi e dal sangue del tuo sangue. Leggi di giunte comunali con dentro i porci che decretan la tua morte. Lo Celentan sempre lo disse, odia chi distrugge le città. Canta, da quella notte di via Gluck il pianto dell'umanità. Raccontami di come, di com'era dolce il sesso e poi ancora di com'era forte il vento.
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