«Mi domando»

(Mogol - Gianni Bella, 1999)





Io mi domando come mai
è da un po' di tempo che non ti penso
mi domando come mai
non capisco cosa in noi
oramai non ha più senso
non capisco come mai

io mi domando se davvero
ho bisogno di una donna
o se stò più bene solo
mi domando se l'amore
è nelle pieghe di una gonna
o se è sparso per il cielo
tu non guardarmi come fai
spegni subito il tuo odio
non c'è colpa e tu lo sai
ma non ti senti un po' anche tu
chiusa dentro ad un armadio
sii sincera come sei

io mi domando come mai
ho nel cuore l'infinito
dove non si muore mai
ho capito dentro me
non c'è un volto disegnato
eppure tu nel centro sei
averti credimi è per me
una gran soddisfazione
amar di più io non potrei
però rinchiuso dentro te
farei la fine di un leone
su una poltrona a bere il thé

io mi domando come mai
ho nel cuore l'infinito
dove non si muore mai
ho capito dentro me
non c'è un volto disegnato
eppure tu nel centro sei

Io mi domando come mai
è da un po' di tempo che non ti penso
mi domando come mai
non capisco cosa in noi
oramai non ha più senso
non capisco come mai

io mi domando, come mai
ho nel cuore l'infinito
dove non si muore mai
ho capito dentro me
non c'è un volto disegnato
eppure tu nel centro sei
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