«Fascino»

(Mogol - Gianni Bella)





Un bicchier di latte e tu che bevi,
mi guardi un piede nudo, mi sollevi...
Che fascino!
Malizia nel tuo sguardo, bollicine,
se fossero così le mie mattine,
che bello sai!

Ma non posso!
C'è un grande amore eterno come un sasso,
che mi riempie il cuore anche adesso
e che non posso perdere per te.

Ma non voglio, sciupare tutto quanto io non voglio.
Il punto fermo mio è solo lei,
che vive ormai serena e sa,
che mai potrei lasciarla mai,
perchè il mio mondo intero è lei!

Una sottoveste di seta rosa,
le forme femminili, che bella cosa!
Che fascino!
Mi schiacci l'occhio e ridi, bollicine,
se fossero così le mie mattine,
che bello ma...

Ma non posso!
Sul fondo scivoloso dentro a un fosso,
cadere in acqua, è sufficiente un passo.
Rischiare non mi sento, non potrei.

Ma non voglio, sciupare tutto quanto io non voglio.
Il punto fermo mio è solo lei,
che vive ormai serena e sa,
che mai potrei lasciarla mai,
perchè il mio mondo intero è lei!


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