«La casa dell'amore»

(Misic: M. Fabrizio. Lyrics: A. Celentano)





Lei mi dice non fare l'idiota
È inutile combattere
Lasciati calare giù le mutande
E ritorna su di me

Questa è l'unica  cosa che il fisco
Non ci potrà rubare
Fu così che mi abbandonai nudo
Nudo sulla sua nudità.......
nudità.......

E di nuovo con lei mi incendiai
Nella foga dei baci suoi
Mi diceva stai dentro di me
Non uscire mai più ti prego

Fuori è pieno di gente che ruba
E non dice la verità
E si vogliono convincere che i ladri
sono soltanto al governo...
al governo...
al governo...
al governo...

Tutti vogliono cambiare ma poi non c'è neuno parla per sé
L'uomo che governa non deve rubare ma la gente lo può fare
La mentalità è questa qua dell'uomo che cambiare non vuole
Mi rifugiavo in lei e la baciavo e poi le diceva: ti amo,
Io ti amo.


I felini movimento di lei
Mi inebriavano l'anima
Ci sembrava di volare insieme
Al di fuori dei nostri corpi

Mi chiedevo come vivere può
Un amore grande così
Se la società è costruita
Sulla malafede e linganno...
e linganno...
e linganno...
e linganno...

Ci pareva di rubare l'amore
Alla gente che muore di fame

Gli spari della Bosnia
Sembravano avvicinarsi di più

E come isolati dal gemito
Nell'egoismo umano,
Lei si rifugiava in me
Mi baciava... e poi mi diceva... 
ti amo...
ti amo...

Ma sentivo che non c'era per noi
Più tempo da perdere
E staccandomi da lei che piangeva
Mi son rivestito io

Per volere andare fuori a combattere
La disonestà dell'uomo
Che com'una minaccia bussava
Nella casa mia dell'amore...
dell'amore...
dell'amore...
dell'amore...

Tutti vogliono cambiare ma poi non c'è neuno parla per sé
L'uomo che governa non deve rubare ma la gente lo può fare
La mentalità è questa qua dell'uomo che cambiare non vuole
Mi rifugiavo in lei e la baciavo e poi le diceva: ti amo,
Io ti amo.
Использование и копирование материалов сайта
разрешается только с обязательной ссылкой на Celentano.RU,
с указанием авторства статей и переводов.